martedì, marzo 17, 2009

Il tabellone delle partenze












Ci sono delle cose che mi piacciono e non so neanche perchè...
Una di queste è il tabellone delle stazioni.
Arrivi e partenze.
Più è grande la stazione e più è bello.

Adoro dover aspettare in stazione.
Bando alle sale d'attesa,
bando al bar o al macdonald,
bando ai binari.
Io adoro aspettare davanti al tabellone.
Quello con le lettere che girano.

Il treno in arrivo da pescara è in ritardo,
flop, flop, flop: "rit. 15 min".
Il treno in partenza per milano parte al binario 2,
flop: "2"
Arriva finalmente l'eurostar,
flop, flop, flop: "solo viaggiatori con prenotazione".
Se ne è andato il locale per Formia,
flop, flop: " " (riga vuota).

Il tempo passa regolare...
ritardi, binari, messaggi, destinazioni...
tutto si sussegue come in una vita che viaggia
regolare... flop, flop, flop.
Un giorno dopo l'altro, una scelta dopo l'altra,
un incedere scadenzato e apparentemente monotono
di flop, flop, binari ed orari e ritardi più o meno previsti.

Resto lì incantato ad osservare il tabellone,
cercando congruenze o forse INCONGRUENZE tra gli arrivi e le
partenze, gli imprevisti dei binari cambiati e i recuperi
dei ritardi... presunte botte di vita in una vita normale...
respiro piano ed aspetto.

Perchè in realtà aspetto.
Lo so che sta per succedere... troppe righe cancellate,
troppi treni persi, e troppe occasioni andate.
C'è troppo spazio perchè resti tutto così...
Trattengo il respiro e so che sta per succedere...

Avverto la vibrazione un attimo prima di sentire
il meccanismo che scatena l'effetto a valanga...
gli occhi saettano a destra e sinistra cercando di cogliere
gli effetti di un quadro che si trasforma, di una vita che si
rimette in gioco, che cambia dal profondo,
flop, flop, flop, flop, flop, flop...
ho perso il conto... il rumore sembra coprire tutto
ed è come una cascata di parole che rotolano...
flop, flop, flop, flop, flop, flop...
sembra che si alzi il vento, che una brezza di aria nuova
ti sfiori il viso, cacci via tutti i pensieri e ti rimetta in carreggiata.

Non so quanto ho trattenuto il respiro...
ma mi trovo lì che rido come un bimbo, con un quadro
tutto nuovo e col cuore che batte ancora forte...
Altri arrivi, altre partenze, a volte altri binari.
Nuove possibilità e nuove speranze arrivano.
Vecchie paure e vecchi episodi se ne vanno.
Io sono pronto... ricominciamo?

20 commenti:

Mio ha detto... @ 17 marzo 2009 07:04

Ciao Bk,
che bello quello che hai scritto. Ma soprattutto come lo hai scritto. Qul flop, flop mi faceva girare gli occhi come quelle caselle, non su caratteri e numeri ma su pensieri.
Partenze perdute e ritardi colmati, partenze puntuali e ritardi che si accumulano, eh già proprio lo scorrere della vita!
A presto,

Roberto

*Alidiluna* ha detto... @ 17 marzo 2009 09:01

Io vado spesso alla stazione,mio figlio adora i treni e da grande vuol fare il capotista(una via di mezzo tra l'autista ed il capostazione,una nuova categoria insomma!)..ma non mi ero mai soffermata su questo particolare..
Hai ragione..profondamente riflessivo..
Mi permetto di copiarla e tenerla nella cartellina di Alessio sul mio pc,dove inserisco tutto ciò che ruota intorno ai treni..

la prossima volta che andremo in stazione,mi soffermerò con lui su quel tabellone..oltre i numeri e le destinazione..proverò a spiegargli"gli effetti di un quadro che si trasforma, di una vita che si
rimette in gioco"..

Grazie

Giulia

searching ha detto... @ 17 marzo 2009 09:19

conosco benissimo ciò di cui parli, vivo un bel pezzo della mia vita nelle stazioni! :)

Bk ha detto... @ 17 marzo 2009 09:46

@Mio: grazie caro...
@Alidiluna: lo ricordo l'articolo sul tuo bimbo e i treni... meraviglioso. Davvero glielo racconterai del tabellone? :-D Adesso mi hai fatto felice...
@Searching: benvenutaaaaaaaaa!

desaparecida ha detto... @ 17 marzo 2009 11:07

quindi tu ti ipnotizzi così? ;)

Novemberside ha detto... @ 17 marzo 2009 11:25

Non lo so nemmeno io il perchè, ma anche io adoro i tabelloni delle stazioni. Aspettare qualcuno o semplicemente aspettare che arrivi il tuo treno, mi mette un'adrenalina addosso impressionante.

M!KA ha detto... @ 17 marzo 2009 12:22

Anche io innamorata di cose "sdreuse" (nel mio dialetto vuol dire.. chennesò,.. non si traduce!! tipo.. strane immotivate assurde banali.. mille significati!).. grandiosa l'idea del "flop".. che non è stata un flop! ti saluto augurandoti buona giornata, un grande abbraccio bk!

Bk ha detto... @ 17 marzo 2009 12:30

@Desa: già... è una delle cose che mi ipnotizzano...
@Novemberside: Le stazioni ed i treni sono pieni di simbolismo... facile rimanerne affascinati...
@M!Ka: più sono strane le cose, più sono belle ,no? un abbraccio anche a te!

Antonia ha detto... @ 17 marzo 2009 18:02

Le stazioni e gli aereoporti sono i luoghi in cui la gente da il meglio di sè,diceva un film.

Ognuno di noi aspetta il proprio treno.Oppure è appena sceso da uno.

Un sorriso.Antonia.

Guernica ha detto... @ 17 marzo 2009 18:07

Hem..ti spiace se io lo odio il tabellone delle partenze? E pure le stazioni e i treni?
:D

lindöz ha detto... @ 18 marzo 2009 13:56

sorry ultimamente ero assente ma

flop, flop, flop, flop..

ero semplicemente in ritardo.

flop, flop, flop, flop..

parto dal binario 4. Ciao!

Luisa ha detto... @ 18 marzo 2009 13:58

Ciao Bru, che bello!, ti sento davvero sereno e felice in questo post sul tabellone. Mi pare di comprendere (e spero di non sbagliarmi) che qualcosa di veramente bello (che non è solo la partenza che si avvicina) stia accadendo nella tua vita. Te lo auguro di cuore. Un grosso bacio

Bk ha detto... @ 18 marzo 2009 19:18

@Antonia: come in "the terminal"?
@Guernica: certo... il bello è che ognuno viene colpito da cose diverse... cos'è che ipnotizza Guernica?
@Lindoz: riparti, riparti? brava... basta stare in sosta al binario...
@Luisa: mmm... niente di particolare, solo il mio modo di vedere il mondo. Un bacio!

rompina ha detto... @ 19 marzo 2009 15:02

sempre poeticamente positivo...e bravo il mio Brune'...!!! :oD

Un bacione,

Laura

Antonia ha detto... @ 20 marzo 2009 11:07

No Bruchetto,quello non l'ho visto.Il film era : "L'uomo perfetto" ... giusto per non tradire il mio romanticismo galoppante :D

Un sorriso.Antonia.

Guernica ha detto... @ 20 marzo 2009 12:23

mmm una bella persona.Questo prima di tutto!

Bk ha detto... @ 20 marzo 2009 15:08

@Rompina: grazie Laurè! un bacione anche a te!
@Antonia: è molto bello anche "the terminal"... anche quello molto romantico. ;-)
@Guernica: spero tu ne abbia incontrata qualcuna di speciale...

Baol ha detto... @ 23 marzo 2009 00:36

Beh se però sei quello che sta per prendere il treno dove c'è scritto "2 ore di ritardo" non c'è da essere molto contenti...

:D

Franz ha detto... @ 24 marzo 2009 11:49

Ho attraversato tante volte l'Italia e passato giornate intere nelle Stazioni Ferroviarie.
Ho guardato molti tabelloni, alcuni segnavano il mio ritorno a casa, altri la mia partenza. Ma li ricordo tutti: Milano, Torino, Venezia, Padova, Firenze, Bologna, Reggio Calabria, Foggia, Roma, Napoli e tanti altri.
Hai ragione.
Grazie, perchè mi sono tornati in mente dei ricordi bellissimi...

Spippy ha detto... @ 27 marzo 2009 19:28

Urca.

Che bel post.

Non posso nemmeno dire che mi stupisci, Mostriciattolo, perchè da te mi aspetto sempre piccoli capolavori del genere.

E non parlo solo di come organizzi sulla pagina di blogspot i contenuti, ma soprattutto delle emozioni che tiri fuori a noi altri tuoi lettori.

Un abbraccio flop-flop.