martedì, settembre 28, 2010

Lontano da casa













Ci sono dei momenti in cui perdersi è necessario.

Devi cercare una strada, un posto, una situazione a te aliena.
In cui non sai chi sei, in cui non sai cosa fare...
in cui nessuno,
nemmeno tu, sa cosa aspettarsi da te.

E lì che scopri che suono ha la tua voce,
che odore ha la tua pelle

e che luce hanno i tuoi occhi.

Ci sono dei momenti poi, in cui si alza il vento...
in cui senti il rumore delle foglie e qualcosa ti dice che è ora di tornare.
Che c'è abbastanza luce nuova dentro di te

da poter tornare senza spegnersi di nuovo
senza perdersi di nuovo.


E' la strada che porta a casa
quella più strana,
anche se non la conosci...
la senti e vai piano.
Senza fretta, mettendo un passo dopo l'altro

come note di un pianoforte.

C'ho un po ' freddo, ma mi viene da sorridere...
io lo so che sto tornando... e tanto basta.
Play.


7 commenti:

Baol ha detto... @ 28 settembre 2010 10:33

Anche a me piace perdermi, ogni tanto, solo che, porca miseria, mi scordo sempre il navigatore per tornare a casa!

Bk ha detto... @ 28 settembre 2010 10:47

@Baol: il ritorno è solo un atto di fiducia. Non serve il navigatore scemone!

Marco ha detto... @ 28 settembre 2010 18:32

...prima di scrivere questo commento ho scritto e cancellato un miliardo di volte...vorrei dirti tante cose ma l unica che mi esce bene è...non hai idea di quanto ti voglia bene...e nn serve altro...bentornato...io ci credo...

Bk ha detto... @ 28 settembre 2010 20:03

@Marco: anche io frato... anche io!

Baol ha detto... @ 29 settembre 2010 12:02

Hai ragione...è che, a volte, manca anche quella...

Serena ha detto... @ 30 settembre 2010 05:59

quanti "noi" convivono l'uno dentro l'altro.
per tutte le volte che ci perdiamo c'e' una strada fatta apposta per noi per farci ritrovare.

Zion ha detto... @ 2 ottobre 2010 21:59

se mi perdessi davvero, sarei terrorizzata. :-O