martedì, dicembre 09, 2008

Per me
















9 commenti:

Sabrina ha detto... @ 9 dicembre 2008 20:38

Bella questa canzone. Vera.
Gli equilibri vanno e vengono finchè li si cerca in qualcosa al di fuori di noi. E soprattutto finchè non si accetta di essere vulnerabili.
Se si smette di cercare e si accetta di essere così come si è, è come se si scendesse dalla fune, d'improvviso, senza averci pensato su un attimo. E dopo che si sono poggiati i piedi a terra, lì si che si può correre!
Un abbraccio stritolante

Bk ha detto... @ 9 dicembre 2008 20:40

Insegnante di ginnastica? :-D
Sai che da ragazzino ero velocissimo? Più veloce del vento...

pamy ha detto... @ 10 dicembre 2008 09:15

Diego invece dice "più veloce della luce..!" ..ah questi bimbi moderni! Bacio

Dual ha detto... @ 10 dicembre 2008 10:07

Bella la canzone...un saluto Dual.

Bk ha detto... @ 10 dicembre 2008 10:11

@Pamy: :-D Non vedo l'ora di vedervi sorellina...
@Dual: gli stadio sono sempre gli stadio... grazie per essere passato!

digito ergo sum ha detto... @ 10 dicembre 2008 12:00

e se il vero equilibrio stesse nell'instabilità dell'equilibrio...?

domanda retorica, già. ora serve un'ottica valida che la sostenga.

un abbraccio. per te.

Federica ha detto... @ 10 dicembre 2008 21:23

come al solito ottimo buon gusto Bruno!

Bk ha detto... @ 11 dicembre 2008 08:16

@Digito: certo non sta nell'immobilità... ricambio un abbraccio.
@Federica: grazie cara! sono contento ti piaccia la canzone...

Franz ha detto... @ 11 dicembre 2008 18:44

Bellissima la canzone e stupenda la foto!
Strafiga la stella marina sul puntatore (devo evolvermi, mi perdo un sacco di tecnologie)
Bacioni anche da Calippa
Franz