domenica, dicembre 09, 2007

Vito, i pacs e i sax











Non è una storia di decreti leggi,
nè di destra, nè di sinistra,
nè di battaglie per le minoranze.

E' semplicemente il MIO barista,
quello che mi vede appena arrivo al lavoro
con la faccia ancora assonnata e che
sente le mie prime cazzate mattutine...
E' Vito.

Senza di lui la giornata non può iniziare,
senza di lui non saprei cosa ordinare,
come farei a chiedere acquagassataagarganelle
con un solo gesto e senza parlare?
come farei a chiedere zuccherodidroga cantando senza
farmi prendere per pazzo?
come farei a farmi capire chiedendo un pacs?
O un sax? O un sax tenore?
Chi le farebbe queste opere d'arte?






Vito... si 'a vita mia!

4 commenti:

Erikù ha detto... @ 9 dicembre 2007 22:15

io nella mia breve carriera di barista non sono mai riuscita a fare dei capolavori simili anche se ero bravina...
ad ogni modo,come diceva saggiamente Ligabue in una sua canzone, "...Credo che ci voglia Dio,ed anche un bar..."

Pablo ha detto... @ 9 dicembre 2007 23:05

di la verità il caffè col cuoricino lo fa solo a te?
eheh

mario ha detto... @ 10 dicembre 2007 13:01

Vito tu me lo vizi al ragazzo...poi è normale che ogni volta che prende il caffè a casa mia non vuole il monouso ma pretende la tazzina......
Vito cmq verrò a conoscere anche te!!!
Bruko oggi quando torni voglio un sax tenore

mario ha detto... @ 10 dicembre 2007 13:02

Me lo porti da lavoro con l'autografo ci conto......ah una cosa in questo momento sono a casa tua che uso a sbafo il tuo pc!!!