"Dedicato a un ragazzo che dipingeva la sua vita con colori ad acqua... e che ha sempre creduto di conoscere il suo futuro. E invece il futuro eccolo qua, e spera che ce ne sia ancora un altro pezzo, stavolta senza immaginarlo... fatto di morsi, di calore, di sorprese, di aria. E sai cosa fa strano? Che ora non ha più paura. Buon compleanno Bk
"un ragazzo cammina cammina, arriva ad un muro chiude gli occhi un momento e davanti si vede il futuro gia' e il futuro e' un'astronave ...che non ha tempo ne' pieta' va su marte va dove vuole niente mai, lo sai, la fermera' se ci viene incontro non fa rumore, "non chiede amore e non ne da' continuiamo a suonare, lavorare in citta' noi che abbiamo un po' paura ma la paura passera' ...siamo tutti in ballo, siamo sul piu' bello in un acquarello che scolorira'"
"I want to run I want to hide I want to tear down the walls That hold me inside I want to reach out And touch the flame Where the streets have no name
I want to feel sunlight on my face I see the dust cloud disappear Without a trace I want to take shelter from the poison rain Where the streets have no name"
Correte via dalle abitudini e dai vostri limiti, Abbattete i vostri muri... cercate il sole, ovunque sia. Buon anno a tutti.
Ok. Ci provo. Sono calmo... calmissimo. DiamoVi retta per una volta. Vi piace tanto il Federalismo? Ho una fantastica proposta... Federalismo Orizzontale. Niente Nord o Sud o Centro. Massima libertà... in fondo vi piace questa parola no? Io scelgo io chi mi amministra e voi scegliete chi amministra voi. IN ORIZZONTALE. Ongi cittadino italiano da catania a merano decide da che parte stare. Io pago le tasse per la mia amministrazione e voi per la vostra. Io scelgo chi guida la mia scuola, la mia assistenza, chi è il mio ministro dello sviluppo, per il lavoro. Voi per il vostro. Conviventi nello stesso paese, che male c'è? Tanto siamo già abituati alle classi sociali, al razzismo dilagante, alla ghettizzazione. Ci sono già tanti mondi in uno. Quando poi... dopo qualche anno di reciproca e SCELTA amministrazione ci incontreremo in strada leggeremo nei rispettivi occhi ognuno come sta, come vive, come spera, come sogna. Non vi preannuncio come sarà cavarvela da soli. Lo vedrete... sarà una sorpresa.
E' vero... ha tolto tanto alla scrittura e alla voglia di scrivere sul blog... ma a volte ha tirato fuori altre cose. Perchè comunicare è comunicare. Importa poco come... Accanto il riassunto del riassunto... di un anno di pensieri. (clicca per ingrandire)
E' come se pezzi di vita fossero scritti qua e là... in una canzone che hai sentito 800mila volte e forse mai ascoltata... e stasera è perfetta per dire ciò che senti...
"A three-cherd symphony crashes into spaceThe moon is hanging up side downI don't know why it is i'm still on the caseIt's a ravenous townAnd you still refus to be tracedSeem to me such a wasteAnd every victory has a taste that's bittersweetAnd it's your face I'm looking forOn every street"
"L'amore vero viene una volta sola Ha un passo particolare sia per strada che tra le lenzuola E uno sguardo attento che nulla ti possa fare male Non ha un documento ma solo un fluido eccezionale L'amore vero ha un congegno misterioso Entra in funzione all'improvviso tracciando un fulmine nel sospeso É un'endovena di energia è una reazione nucleare É un miscuglio di follia dolcemente animale
E tu che hai quegli occhi tipici di chi l'ha conosciuto bene E i polsi stretti da due invisibili catene Vorresti credere che possa capitare ancora Quel sentimento che non sia solo di un'ora E tu che hai gli occhi che non ridono da tempo É una galera questo mini appartamento Troppo silenzio urla forte e dà dolore Il tempo passa e si indebolisce il cuore
L'amore vero quando lo trovi tienitelo stretto Non fargli mancare niente coltiva una rosa per ogni difetto Fallo crescere in buona terra e che l'acqua sia in abbondanza Dagli un cuscino di sicurezza e una coperta di speranza
L'amore vero dà quel passo così sicuro E nuove cellule alla giovinezza e all'improvviso ti senti nuovo E non conosce orari e non conosce distanze ma soffia un vento Gentile che disperde le ansie
E tu che hai quegli occhi tipici di chi non sa più cosa fare E i nervi tesi da un'attesa di paure vorresti credere Che possa ritornare ancora quel sentimento Che non sia solo di un'ora
E tu che vivi senza sogni ormai da tempo L'anima stretta in questo mini appartamento Troppe incertezze e qualche cosa che non muore Ma il tempo passa e s'inaridisce il cuore
L'amore vero viene una volta sola Rimette tutto in discussione ogni tuo passo ogni parola E interroghi un amico e chiedi ad un dottore Se sa perché finisce l'amore vero
Ci sono dei momenti in cui perdersi è necessario. Devi cercare una strada, un posto, una situazione a te aliena. In cui non sai chi sei, in cui non sai cosa fare... in cui nessuno,nemmeno tu, sa cosa aspettarsi da te.
E lì che scopri che suono ha la tua voce, che odore ha la tua pelle e che luce hanno i tuoi occhi.
Ci sono dei momenti poi,in cui si alza il vento... in cui senti il rumore delle foglie e qualcosa ti diceche è ora di tornare. Che c'è abbastanza luce nuova dentro di te da poter tornare senza spegnersi di nuovo senza perdersi di nuovo.
E' la strada che porta a casaquella più strana, anche se non la conosci...la senti e vai piano. Senza fretta, mettendo un passo dopo l'altro come note di un pianoforte.
C'ho un po ' freddo, ma mi viene da sorridere... io lo so che sto tornando... e tanto basta. Play.
Venerdì al lavoro... ho avuto un attacco di ispirazione... ho riempito la mia lavagna di citazioni sparse di film che mi sono piaciuti... o che sono parte di me. Mi sono fermato che non c'era più spazio... ma quanti ne ho dimenticati? quanti sono fra le pieghe della mia memoria pieni di emozioni sopite? Intanto vediamo quanti ne indovinate... Finora al lavoro il più bravo ne ha indovinati 5 e mezzo... (cliccate sull'immagine per ingrandirla...) (con google non vale... provate prima da soli...)
C'è un tempo in cui è ora di partire, di salire su un aereo verso un posto assai lontano... c'è da addormentarsi e sognare...per poi svegliarsi e finire nel sogno di chi il suo lo sta realizzando. Ci sono voci troppo alte, valigie trascinate, case occupate e tende montate. C'è un cucciolo che morde ed uno che sorride. C'è chi alla veneranda età ha vinto la paura di volare, ma non ti da soddisfazione... C'è un giro a luci rosse, c'è un gruppo che si muove, c'è musica e calore,c'è mille Jägermeister e canali a zig e zag. C'è una festa un po' speciale, c'è terra sotto i piedi.
E poi tanto ancora... tutto come in una sola immagine... ci sono amiche ad un mulino, fate addormentate, sommergibili in pensione, spilungoni addormentati... ci son tre scemi in equilibrio, il bacio dell'amore, il fato del bouquet, un "lui" addormentato anche se sta abbracciato... c'è una birra in santa pace, ci sta il gioco dell'ammore (gaio), c'è da pescere a gogò, c'è risate dalla pancia... cerchi in amicizia, bolle di pensieri, testoline un po' piegate, ufo che volano e bimbi che li guardano....
Ci sono nuovi amici, pezzi di cuore lasciati in brodo di giuggiole, ricordi indelebilie fette di emozione. C'è una festa come dovrebbero essere tutte le feste. E come dice Bugs Bunny:That's all folks...
"Ecco, questo è il rumore dell'orologio dentro. Questo misura un tempo che non va dritto, ma avanti e indietro, fa curve e tornanti, si arrotola, inventa, rimette in scena. È un tempo che non puoi misurare né coi cronometri né col più sofisticato astromacchinario. È il tempo tuo, misura la tua vita che è unica..."
E nel mio tempo ho deciso di usarlo questo orologio di dentro, questo orobilogio, vado a avanti e indietro tra curve reali e virtuali, tra paure fatte a gomiti di tempo e seguo la linea dei miei limiti, perchè è da essi che posso imparare. Supero confini, convinzioni, preconcetti e stereotipi su me stesso... e lì da qualche parte in mezzo, ai boschi, ai monti, agli odori che sento attraverso il casco, tra il rumore del bicilindrico e la strada che scorre sotto di me lo sentirò poi alla fine chi sono, cosa sono, e cosa posso diventare.
"Niente è complicato se ci cammini dentro. Il bosco visto dall'alto è una macchia impenetrabile, ma tu puoi conoscerlo albero per albero. La testa di un uomo è incomprensibile, finchè non ti fermi ad ascoltarlo"
Io, seriamente, non credo che ci sia stupidità in questo nostro paese... Credo che ci sia la pigrizia di non voler capire le cose come stanno, il disinteresse per tutto ciò che già non si conosce, la mancanza di rispetto per chi è diverso e la voglia di avere senza meritare. Te pare niente... forse era meglio un paese di stupidi.
Sti cazzi di americani... c'hanno una procedura operativa per tutto... dice che so stati sulla luna, costruiscono caccia bombardieri che portano mille bombe, intercettano le comunicazioni di mezzo mondo e poi non riescono a chiudere un buco che hanno fatto sotto al mare? Io non li capisco gli americani...
Assioma: dato un determinato carattere e determinate posizioni, tutto ciò che crea contrasto col mondo esterno dev'essere smussato. Postulato: la conformazione modello Pongo a tutto ciò che si incontra nella vita, aiuta a confermare l'assioma e permette di vivere in maniera serena e armoniosa con il mondo intero e con i suoi abitanti. Dimostrazione: dopo attente e ripetute applicazioni... tentativi e meravigliosi voli pindarici tesi a produrre un risultato stabile è emerso... che assioma e postulato sono una stronzata. Conclusione: che gli assiomi e i postulati e le teorie sociali vadano a farsi fottere. Io adoro i miei spigoli e sono la cosa che più mi contraddistingue. Che la mia smania di controllo ed adattabilità vada a farsi fottere (di nuovo? sì di nuovo). Diceva Cirano: "Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato... ...le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!"
Mi affaccio un po' fuori al balcone prima di andare a dormire. Le nuvole stanno andando a nanna anche loro e mi ritrovo con la testa all'insù a fissare un paio di stelle che fanno capolino in questa fresca serata. Anche se qui in città non fanno lo stesso effetto dello schiacciante tappeto che si vede al mare in una notte d'estate... bè mi sento piccolo lo stesso. La mia vita mi sembra trasparente ora come lo era vent'anni fa, quando ancora cercavo me stesso e preso dalla folle certezza di seguire la mia strada, quella strada pensavo ci fosse davvero. Sentirsi persi... è una strana sensazione. Certo allora credevo fosse solo per non aver marchiato a fuoco la propria anima con le vicende di una vita vissuta. Inesperienza, paura e smania di emozioni. Un incrollabile fiducia nei disegni del destino mi ha sempre aiutato... non importa quanto corta fosse la mia visuale momentanea... ci sarebbe sempre stata un curva, una prospettiva, uno scorcio di mondo nuovo, selvaggio e coinvolgente ad aspettarmi. Fa freddo stasera come allora, mi sento piccolo e trasparente come tanti anni fa. Ma a differenza di quei tempi non so se sono ancora incrollabilmente fiducioso. Cos'ho imparato? Cosa sono riuscito a costruire? Cos'è in grado ancora, di emozionarmi? Parole come folate di vento freddo che spazzano questo cielo stellato. Guardo le mie mani, poi i puntini luminosi sopra di me e penso che, sì... vorrei affondarci le mani dentro e riuscire a sentire ancora i brividi... i brividi di una vita che ti mostri lati nuovi di te stesso, i brividi di una vita che ti rivolti da dentro.... come una cesta di giocattoli, una vita che ti avvolga e stravolga e ti faccia sentire il caldo e il solletico di una strana magia.
Non c'è molto che posso fare stasera, se non lanciare fili fragili e sottili di speranza verso ognuna delle stelle che vedo. Posso solo legare ad ognuna di esse frammenti di quei sogni che mi hanno sempre tenuto vivo e sperare... sperare di rimanere ancorato ad essi... perchè è solo di stelle e sogni che sono fatto.
Sono stanco ed è ora di andare a dormire... anche se non ne ho tanta voglia. Vorrei riuscire a riposare sul serio... e sognare... sognare qualcosa di bello.
E che io non me li ricordo mai i sogni che faccio. Mi sembrano fatti di cubetti di ghiaccio. Li metto in tasca convinto di trovarli al mattino. Ma quando mi sveglio... di loro, nessuna traccia. Bk
Sono al Sagrantino Day... la cornice della Costiera mi distrae spesso... lo sguardo corre fuori ogni pochi secondi, come in attesa di qualcosa... e poi passano loro... la nave e quell'astro così basso... che le parole e la musica arrivano da soli...
"E in questa notte elettrica e veloce in questa croce di novecento il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo"...
Mi perdo nel riflesso arancio delle nuvole, nel blu del mare, nel rosso del nostro sole, nella sagoma spettrale della nave... e la musica prende il sopravvento anche se la sento solo io...
"Guarda i muscoli del capitano tutti di plastica e di metano guardalo nella notte che viene quanto sangue nelle vene..."
E' tutto ciò che siamo dentro che parla di noi... è tutto ciò che siamo fuori che parla degli altri... "Il capitano non tiene mai paura dritto sul cassero fuma la pipa in questa alba fresca e scura che assomiglia un po' alla vita"
Fumarci sopra in questa notte strana, ti toglie e ti regala brandelli di vita...
"E poi il capitano se vuole si leva l'ancora dai pantaloni e la getta nelle onde e chiama forte quando vuole qualcosa, qualcuno c'è sempre uno che gli risponde"
Prendi la vita a morsi, prima che Lei prenda te senza neanche saggiarti...
"Ma capitano non te lo volevo dire ma c'è in mezzo al mare una donna bianca così enorme nella luce delle stelle così bella che di guardarla uno non si stanca"
In fondo tra puzza di gasolio, urla, fatica e sudore, in fondo a questa maschera di granito è solo di luce che abbiamo bisogno. Di polvere e di luce di stelle, due occhi che non ti guardano ma ti vedono...
"Questa nave fà duemila nodi in mezzo ai ghiacci tropicali ed ha un motore di un milione di cavalli che al posto degli zoccoli hanno le ali"
Perchè di cavalcare Pegaso tutti avremmo bisogno una volta o due...
"La nave è fulmine, torpedine, miccia scintillante bellezza, fosforo e fantasia molecole d'acciaio, pistone, rabbia, guerra, lampo e poesia"
Perchè è così che mi sento dentro... "E in questa notte elettrica e veloce in questa croce di novecento il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo"
Ma riuscirò ad aprire gli occhi a questa velocità???
Il capitano dice al mozzo di bordo signor mozzo io non vedo niente c'è solo un po' di nebbia che annuncia il sole andiamo avanti tranquillamente"
Perchè è così che si fa. Oltre la nebbia potrebbe esserci un iceberg... Ma anche pennellate di luce e sole, carezze di calore... per sciogliere il freddo da fuori a dentro... e poi come per magia... da dentro a fuori.
Grazie ad Elenù che l'ha pubblicata su faccialibro... E' una figata pazzesca... Alla fantasia e all'espressione non ci sono limiti... tecnologia e poesia a braccetto. Divertitevi e giocate col mouse... perchè di giocare... c'è sempre bisogno:
E' un mondo diviso a metà... e di solito preferisco la parte riflessa. Forme più sfocate, colori più carichi, tutto tratteggiato come in quadro. C'è ma non ci puoi andare... provi ad avvicinarti, ma tutto sfuma. Provi a toccare, ma tutto si increspa. Ciò che è... e ciò che mi sembra. Riflessi continui, cercati e mirati. Angolazioni sempre nuove, ma sempre riflessi. Aldilà della luce, del quadro, del calore. 10 metri indietro "ad ammirare questa luna metallo e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo"... Le punte dei piedi sull'orlo del riflesso... un passo indietro e mai uno avanti, giri attorno e cerchi nuove istantanee, pennellate, luccichii. C'è solo una cosa da fare...
La parola dell’anno
-
Quello di scegliere la parola dell’anno è al tempo stesso un esercizio
semplice quanto potente. Ogni volta mi arriva scrivendo di altro. E
quest’anno non...
Il tuo malessere è uno stile di vita.
-
Il tuo malessere è uno stile di vita.
Il tuo malessere è la casa che abiti e non hai costruito.
Il vestito che indossi e non hai cucito.
I libri che compri ...
Come gatti allo specchio
-
Immaginate cosa succede quando si mette per la prima volta un gatto davanti
allo specchio: prima guarda il suo riflesso con sospetto, non appena si
muove s...
Equazione
-
Sto imparando l'obbedienza, sto imparando a stare zitta e mordermi le
labbra, sto imparando che a volte la giustizia non è esattamente quello che
serve, m...
Nonno Carlo
-
Nonno Carlo è morto quando avevo sei anni. Era il padre di mio padre.
Il giorno dei funerali, mi portarono a casa di Nonno Gennaro e Nonna
Rosina, i genito...
Sopra il mio berretto ci sono solo le stelle...
-
Devo imparare ad amare i miei cedimenti. Devo imparare a riconoscere i miei
passi falsi, a dare loro un nome, devo individuare le crepe della mia
cosc...
Un anno da blogger
-
*"sarà la verità a non tacere mai, quando il rumore che c'è non si capisce
cos'è, sarà la verità..."*
Diceva più o meno cosi una canzone di qualche tempo ...
Fatalismi
-
Il lancio della moneta fa un tintinnio metallico per il tocco dell'unghia,
uno solo, sale in alto fino a quando la spinta glielo consente; quando il
vetto...
a no taitol uan
-
la notte è fatta per tre cose (più una) soltanto. dormire, fare l'amore*
oppure leggere (e quindi pensare).
la mattina, poi, c'ha un non so che di rallen...
Epilogo (puzzle 9 e fine del gioco)
-
Il corteo è appena passato. C’erano tra gli altri due giovani che
camminavano abbracciati, tenevano un cartello con sopra la foto di un uomo, quello
che è ...