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martedì, maggio 18, 2010

La teoria degli spigoli

Assioma: dato un determinato carattere e determinate posizioni, tutto ciò che crea contrasto col mondo esterno dev'essere smussato.
Postulato: la conformazione modello Pongo a tutto ciò che si incontra nella vita, aiuta a confermare l'assioma e permette di vivere in maniera serena e armoniosa con il mondo intero e con i suoi abitanti.
Dimostrazione: dopo attente e ripetute applicazioni... tentativi e meravigliosi voli pindarici tesi a produrre un risultato stabile è emerso... che assioma e postulato sono una stronzata.
Conclusione: che gli assiomi e i postulati e le teorie sociali vadano a farsi fottere.
Io adoro i miei spigoli e sono la cosa che più mi contraddistingue.
Che la mia smania di controllo ed adattabilità vada a farsi fottere (di nuovo? sì di nuovo).
Diceva Cirano:
"Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato...

...le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!"

Si Fa# Mi Fa#
Si Fa# Mi Fa#


mercoledì, agosto 12, 2009

La filosofia del gradiente














Allora... vediamo un po'...
Definizione di gradiente:

"In matematica il gradiente di un campo scalare è una funzione a valori reali di più variabili reali, quindi definita in una regione di uno spazio a due, tre o più dimensioni. Il gradiente di una funzione è definito come il vettore che ha per componenti cartesiane le derivate parziali della funzione. Il gradiente rappresenta quindi la direzione di massimo incremento di una funzione di n\; variabili \,f(x_1,x_2,...,x_n)\,.

Il gradiente è quindi una grandezza vettoriale che indica come una grandezza fisica vari in funzione dei suoi diversi parametri."

Mmm...
Proviamo con gradiente di temperatura forse mi spiego meglio...

"Il gradiente di temperatura è una quantità fisica utilizzata per descrivere la direzione e l'intensità delle variazioni di temperatura. Formalmente, esso è un campo vettoriale definito come campo gradiente di un campo scalare, detto anche campo di temperatura.

...

Se la funzione T(x,y,z) descrive le distribuzioni di temperatura all'intero di un corpo, per via delle differenze di temperatura (supposte finite) all'interno di questo si manifesteranno dei flussi di calore diretti dalle zone a temperatura maggiore verso quelle più fredde. Il gradiente di temperature risulta in questo fenomeno un elemento discriminante: empiricamente è possibile osservare che il flusso di calore è direttamente proporzionale alla norma di tale vettore. Dal momento che il flusso avviene in direzione opposta a quella del gradiente, il quale punta nella direzione di crescità della temperatura, si avrà:

\dot Q \propto \Vert\nabla T\Vert

La direzione del flusso non necessariamente coincide con quella del gradiente: tale equivalenza richiederebbe isotropia nelle proprietà termiche del corpo soggetto al gradiente di temperature. In generale, la conducibilità termica non sarà uno scalare, ma bensì un tensore di rango 2. La direzione del flusso sarà allora data da

\mathbf u_T = \dfrac{k_{\mu\nu}\nabla T}{\Vert k_{\mu\nu}\nabla T\Vert}

Nella conduzione termica viene dunque considerato questo nuovo vettore

k_{\mu\nu}\nabla T

che integrato su una superficie fornisce il flusso di calore attraverso di essa."


Chiaro, no?
No eh?











Tranquilli sto bene.
E' che cercavo un nome tecnico per l'inquietudine che alberga dentro di me.
E forse in chi sa quanti.
Il gradiente è quello che muove il mondo.
E' quello a seguito di differenza di temperatura, tensione e pressione... produce
tutti quei fenomeni alla base della vita... vento, corrente, movimento e trasformazione.
Intensità e direzione.
Se non avvertissi che c'è altro, che da qualche parte e con gli opportuni sforzi si possa
passare da uno stato ad un altro, da un livello ad un altro, da una vita ad un altra...
bè forse non avrei più fede nel futuro.
E invece fremo, desidero, intuisco e spero.
Il mio gradiente c'è... e mi porterà da qualche parte.
Non vedo l'ora.