| domenica, settembre 28, 2008 |
Furtunato |

E' sabato mattina e giro per il mercato...
Ah, dimenticavo, se volete esserci pure voi
fate clic sul play sotto al post e creiamo
un pò di atmosfera...
Dicevo...
Stamattina vengo qui alla Pignasecca non per comprare
qualcosa, ma per sentire l'anima della città.
Questa città dicono in molti di conoscerla, e chi viene
da fuori pensa che avere visto Piazza del Plebiscito,
Via Roma, Il maschio Angioino e Castel dell'Ovo sia sufficiente.
Qualcuno più ardito viene a casa mia, ai Decumani, e girando per
i vicoli sente già più sua la città.
Ma gli manca qualcosa.
Io quando vado in una città nuova, DEVO conoscere i suoi mercati.
Vedere Palermo senza aver visto Ballarò non sarebbe stata la
stessa identica cosa. La Montagnola o i mercati dietro Piazza Maggiore
parlano invece di una certa Bologna.
Se ad Ercolano non sei stato a Resina e hai visto solo gli scavi
che ne sai della città?
Cammino spesso per la Pignasecca, per i mercati di porta Nolana
o per il Borgo di S.Antonio a Napoli... tengo occhi, naso, pelle
e anima aperti... e mi sento la città addosso.
E' come se respirasse, è come se sentissi il cuore di Napoli
battere dentro di me e assieme a me.
I negozi dei mercati si allargano al mattino come petali di un fiore,
le bancarelle vengono l'uno verso l'altra e lasciano per strada giusto lo
spazio per una indistinta scia di viandanti, compratori, curiosi, motorini,
massaie, venditori di sigarette, ragazzini che crea un ingorgo assurdo
e coerente. Voci, odori, rumori, colori e mille sguardi si susseguono
in un turbinio incessante fino al tramonto.
Qui la città pulsa, vive, compra, si esprime.
Nei mercati capisci la gente come parla, come si comporta, quali sono
le sue priorità e le sue regole. Quello che adora, quello che mangia,
quello che vende e quello che conserva. Conosci il vero prezzo delle
cose e il vero volto di chi questa città la abita, la vive, la fa.
Sto per andare via, mi giro sorrido e mi scoppia da vivere.










