"I want to run I want to hide I want to tear down the walls That hold me inside I want to reach out And touch the flame Where the streets have no name
I want to feel sunlight on my face I see the dust cloud disappear Without a trace I want to take shelter from the poison rain Where the streets have no name"
Correte via dalle abitudini e dai vostri limiti, Abbattete i vostri muri... cercate il sole, ovunque sia. Buon anno a tutti.
E' come se pezzi di vita fossero scritti qua e là... in una canzone che hai sentito 800mila volte e forse mai ascoltata... e stasera è perfetta per dire ciò che senti...
"A three-cherd symphony crashes into spaceThe moon is hanging up side downI don't know why it is i'm still on the caseIt's a ravenous townAnd you still refus to be tracedSeem to me such a wasteAnd every victory has a taste that's bittersweetAnd it's your face I'm looking forOn every street"
"L'amore vero viene una volta sola Ha un passo particolare sia per strada che tra le lenzuola E uno sguardo attento che nulla ti possa fare male Non ha un documento ma solo un fluido eccezionale L'amore vero ha un congegno misterioso Entra in funzione all'improvviso tracciando un fulmine nel sospeso É un'endovena di energia è una reazione nucleare É un miscuglio di follia dolcemente animale
E tu che hai quegli occhi tipici di chi l'ha conosciuto bene E i polsi stretti da due invisibili catene Vorresti credere che possa capitare ancora Quel sentimento che non sia solo di un'ora E tu che hai gli occhi che non ridono da tempo É una galera questo mini appartamento Troppo silenzio urla forte e dà dolore Il tempo passa e si indebolisce il cuore
L'amore vero quando lo trovi tienitelo stretto Non fargli mancare niente coltiva una rosa per ogni difetto Fallo crescere in buona terra e che l'acqua sia in abbondanza Dagli un cuscino di sicurezza e una coperta di speranza
L'amore vero dà quel passo così sicuro E nuove cellule alla giovinezza e all'improvviso ti senti nuovo E non conosce orari e non conosce distanze ma soffia un vento Gentile che disperde le ansie
E tu che hai quegli occhi tipici di chi non sa più cosa fare E i nervi tesi da un'attesa di paure vorresti credere Che possa ritornare ancora quel sentimento Che non sia solo di un'ora
E tu che vivi senza sogni ormai da tempo L'anima stretta in questo mini appartamento Troppe incertezze e qualche cosa che non muore Ma il tempo passa e s'inaridisce il cuore
L'amore vero viene una volta sola Rimette tutto in discussione ogni tuo passo ogni parola E interroghi un amico e chiedi ad un dottore Se sa perché finisce l'amore vero
Sono al Sagrantino Day... la cornice della Costiera mi distrae spesso... lo sguardo corre fuori ogni pochi secondi, come in attesa di qualcosa... e poi passano loro... la nave e quell'astro così basso... che le parole e la musica arrivano da soli...
"E in questa notte elettrica e veloce in questa croce di novecento il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo"...
Mi perdo nel riflesso arancio delle nuvole, nel blu del mare, nel rosso del nostro sole, nella sagoma spettrale della nave... e la musica prende il sopravvento anche se la sento solo io...
"Guarda i muscoli del capitano tutti di plastica e di metano guardalo nella notte che viene quanto sangue nelle vene..."
E' tutto ciò che siamo dentro che parla di noi... è tutto ciò che siamo fuori che parla degli altri... "Il capitano non tiene mai paura dritto sul cassero fuma la pipa in questa alba fresca e scura che assomiglia un po' alla vita"
Fumarci sopra in questa notte strana, ti toglie e ti regala brandelli di vita...
"E poi il capitano se vuole si leva l'ancora dai pantaloni e la getta nelle onde e chiama forte quando vuole qualcosa, qualcuno c'è sempre uno che gli risponde"
Prendi la vita a morsi, prima che Lei prenda te senza neanche saggiarti...
"Ma capitano non te lo volevo dire ma c'è in mezzo al mare una donna bianca così enorme nella luce delle stelle così bella che di guardarla uno non si stanca"
In fondo tra puzza di gasolio, urla, fatica e sudore, in fondo a questa maschera di granito è solo di luce che abbiamo bisogno. Di polvere e di luce di stelle, due occhi che non ti guardano ma ti vedono...
"Questa nave fà duemila nodi in mezzo ai ghiacci tropicali ed ha un motore di un milione di cavalli che al posto degli zoccoli hanno le ali"
Perchè di cavalcare Pegaso tutti avremmo bisogno una volta o due...
"La nave è fulmine, torpedine, miccia scintillante bellezza, fosforo e fantasia molecole d'acciaio, pistone, rabbia, guerra, lampo e poesia"
Perchè è così che mi sento dentro... "E in questa notte elettrica e veloce in questa croce di novecento il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo"
Ma riuscirò ad aprire gli occhi a questa velocità???
Il capitano dice al mozzo di bordo signor mozzo io non vedo niente c'è solo un po' di nebbia che annuncia il sole andiamo avanti tranquillamente"
Perchè è così che si fa. Oltre la nebbia potrebbe esserci un iceberg... Ma anche pennellate di luce e sole, carezze di calore... per sciogliere il freddo da fuori a dentro... e poi come per magia... da dentro a fuori.
Ve lo dico ora e poi voi ricordatevelo. Perchè le cose si tende a dimenticarle. Era il 1993 ed una campagna pubblicitaria a tappeto anonima e apparentemente nata e morta lì, tappezzava l'Italia con manifesti di bambini che inneggiavano l'Italia (di pallone? dei lavoratori? dei giovani? dei conservatori?) a tenere duro ed ad essere orgogliosi: Fozza Italia. Giusto il tempo di vedere come suonava quello slogan... e pochi mesi dopo nasceva un partito. Com'è andata a finire lo sapete. Qualche anno fa un Principino tornato dall'esilio tappezza i giornali con un messaggio ai giovani italiani: scrivetemi e raccontatemi tutto del mio paese e di quello che volete dal futuro. Ingresso soft. (Coinvolgiamo i giovani idealisti). Poi passa ad una passione indiscussa degli italiani: il pallone. Da Fazio a Quelli che il calcio. Anch'io sono come voi e amo 'o pallone. Forse mi compro il Napoli. (Sono uno di voi). Poi passa alle famiglie e alle signore casalinghe: Ballando con le stelle. Sono bello, elegante e spiritoso: vinco e ammalio (Mamme fidatevi, potrei essere vostro genero). Infine (per ora) Sanremo. Prendo quello che faceva i pacchi e che fa i Raccomandati, il Pupotto per eccellenza, gli faccio scrivere una musica, ci metto due parole retoriche su come è stata dura vivere in Svizzera da miliardario lontano dall'Italia (ma non mi paragono a voi che avete sofferto assai ma non per colpa mia...), mi compro uno stock di 300000 sms da mandare (si fa gente, si fa) e arrivo secondo (meglio non esporsi troppo). Sono tra il nazional popolare (Pupo) e il raffinato (il tenore)... COME POTETE NON AMARMI??
Mi ero domandato per tanto tempo cosa sarebbe successo quando Silvio un giorno lascerà. Chi seguirà le sue orme politiche? Chi imbottirà gli italiani di cazzate? Ora non ho più dubbi. Non piangete un giorno: io ve lo avevo detto.
Tutto quello che era possibile sbagliare l'ho sbagliato. Non c'è molto da dire. Stavo per andarmene a letto, ma facendo zapping becco per caso un film che avrei voluto vedere da un po'... solo 5 minuti mi dico. Ma la storia mi entra dentro... ne vorrei uscire, vorrei spegnere, cambiare canale, o almeno smettere di pensare... ma come si fa? Quando l'onda emotiva di parole e storie raccontate ti travolge... tutto rotola dentro come tessere di un mosaico messo in piedi. Tu lo sai come va a finire e che ripensare a tutto non è che ti faccia stare meglio... ma come si ferma?
Ripenso alle mie scelte, a quelle vecchie, a quelle recenti, alle parole che non ho detto, a quelle che avrei voluto dire e a quelle che era meglio che mi stavo zitto... tutto sbagliato al momento sbagliato.
Sono cambiate le mie mani e il mio modo di toccare e cercare, sono cambiati i miei occhi e vedo tutto diverso, vorrei ri-avere quelle ali che mi permettevano di volare sopra a tutto quello che non mi piaceva... che mi permettevano di illudermi che da lassù tutto fosse diverso, che avrei riconosciuto tutte le cose che di luce vivevano e dalla luce nascevano. Ma ora sono a terra e di quelle ali e di quella luce c'è solo un vago ricordo. Mi sono incantato da qualche parte a cercare di capire il senso delle cose e tutto è cambiato. Credo di avere sbagliato tutto quello che era possibile sbagliare. Credo che basti no? Qualcosa avrai imparato...
Mollato ancora una volta sull'isola sperduta... Non gliene frega molto di essere trovato... Ma perchè bruciare il rum? Ste donne... Perchè il rum?!?!? E' inutile... la vita è fatta di priorità... e ognuno E' le sue priorità. Imparare da Jack Sparrow e riconoscere le proprie priorità... come un vero pirata. E come un vero pirata... ecco a voi questa ballata! Buon inizio settimana gente...
Play. Nessuna domanda. Solo occhi che leggono attraverso gli occhi, un diapason che traduce le vibrazioni dietro alle parole, una tela di attesa e sensazioni che ricamano la mappa dei desideri, cristalli di rugiada duri e fragili come la realtà.
Ricerca continua di un respiro che non c'è, un odore che sappia calmare, un calore che bruci da dentro e che scaldi da fuori.
Lacrime di un sogno alimentato del desiderio, prigioniere di un'idea fine a se stessa, rafforzate da un presente che dà respiro e che purtroppo non lo toglie.
Siedo sul bordo di un lago troppo calmo per poterci capire qualcosa e troppo agitato per poterci navigare. Essere liberi di emozionarsi o è la ricerca di un'emozione che rende liberi?
Osservo e smetto di cercare, cammino senza più voltare la testa, tutto mi scorre avanti, sarà solo un brivido a scuotermi dal torpore di questo lungo viaggio alla ricerca di un tesoro di cui, ancora, non conosco il valore.
Cristalli di idee ed emozioni. Lacrime di cristallo forgiate nel fuoco... nella consapevolezza di quello che sono e che, diamine, ancora non sono.
Stasera lascerò parlare una canzone per me, lascerò cantare una melodia per quello che provo, stasera respiro forte e tiro giù il ponte levatoio, tanto il nemico non viene da fuori. E' una notte da fuochi accesi e vento forte. Respiro forte e guardo il fuoco. Vieni fuori.
"Soffocherò dentro di me il bisogno di urlare e i dubbi che ho lei mi vuole così, questo è il ruolo per me condannato a distinguermi per calma e virtù Se non esce fuori adesso rischia di distruggermi ma non solo con il sangue si può esprimere Chorus La mia rabbia di non aver coraggio mi fa rabbia non riuscire ad esprimere la mia rabbia di dover fare il saggio senza rabbia sempre impassibile. Sorriderò anche quando non mi va perché è quello che lei si aspetta da me nasconderò la presunzione che ho educato da sempre ad una falsa umiltà Vorrei però non posso vorrei tanto dirtelo che sto male non riesco più a nascondere Chorus La mia rabbia di non aver coraggio mi fa rabbia non riuscire ad esprimere la mia rabbia per dover fare il saggio senza rabbia sempre impassibile.
Sempre impassibile... mi fa rabbia... non aver coraggio... senza rabbia io sempre impassibile... sempre impassibile..."
Forse è così che bisognerebbe prenderla la vita... prenderla per il culo prima che lei prenda per il culo te. Ironic
Alanis Morissette
An old man turned ninety-eight He won the lottery and died the next day It's a black fly in your Chardonnay It's a death row pardon two minutes too late Isn't it ironic... don't you think
(chorus) It's like rain on your wedding day It's a free ride when you've already paid It's the good advice that you just didn't take Who would've thought... it figures
Mr. Play It Safe was afraid to fly He packed his suitcase and kissed his kids good-bye He waited his whole damn life to take that flight And as the plane crashed down he thought "Well, isn't this nice." And isn't it ironic ... don't you think
(repeat chorus) Well, life has a funny way of sneaking up on you When you think everything's okay and everything's going right And life has a funny way of helping you out when You think everything's gone wrong and everthing blows up In your face
A traffic jam when you're already late A no-smoking sign on your cigarette break It's like 10,000 spoons when all you need is a knife It's meeting the man of my dreams And then meeting his beautiful wife And isn't it ironic... don't you think A little too ironic.. and yeah I really do think...
(repeat chorus)
Well, life has a funny way of sneaking up on you And life has a funny way of helping you out Helping you out.
Per tutto quello che non mi serve. Per tutto quello che realmente sono. Per tutto quello che non voglio mai diventare. Per tutto quello che di puro e selvaggio c'è dentro di me.
QUELLO CHE NON HO - Fabrizio De Andrè
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è un segreto in banca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho è di farla franca quello che non ho è quel che non mi manca quello che non ho sono le tue parole per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.
Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti quello che non ho è un treno arrugginito che mi riporti indietro da dove son partito.
Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro quello che non ho è un pranzo di lavoro quello che non ho è questa prateria per correre più forte della malinconia.
Quello che non ho sono le mani in pasta quello che non ho è un indirizzo in tasca quello che non ho sei tu dalla mia parte quello che non ho è di fregarti a carte.
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è di farla franca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole
Stasera le parole non escono... c'è solo una frullato di strane sensazioni, ricordi e pensieri. Vorrei trovare un filo che unisca tutto. Ma proprio non va... e allora faccio l'unica cosa possibile... faccio si che da youtube esca una canzone, che rimbalzi per le pareti di questa stanza così piccola eppure così vuota... Mi lascio avvolgere e navigo fra le braccia di morfeo cullato da note e parole scritte per chi sa chi e per chi sa cosa. Ma stasera fanno compagnia. E tanto basta.
"...dimmelo tu cos'e' quello che ancora ci manca quello che ancora non c'e' e che ti prende alle spalle e non ti fa tornare indietro piu' indietro..."
Corro stasera... già da un po'... luca è poco più dietro che cerca di recuperare... sorrido e faccio un respiro più profondo degli altri, allargo lo sguardo e mi godo il MIO lungomare. Una falcata dopo l'altra guardo la luce che se ne va e penso a quant'è bella questa città quando si accende di mille luci mentre il sole le muore dietro... Respiro il vento che dal mare viene e che di mare sa. Ascolto i suoni dei clacson, il rumore del mare, le voci della gente che incrocio veloce... non ho neanche bisogno dell'mp3 stasera... tutto risuona armonico e ritmico. Non vorrei smettere mai di correre, come la puntina di un vecchio stereo a 33 giri... vorrei suonasse sempre tutto così nella mia testa. Ripenso alle ultime settimane, alle delusioni, alle cose capite, a quello che io sono e alle tante cose che mi frullano nella testa... Ma sinceramente... stasera non me ne frega niente. Mi perdo nel mio respiro e nella magia di quello che mi circonda e mi lascio andare... con un po' di caldo dentro e col mare negli occhi.
E' stato un tormentone quest'anno... ogni martedì incollati con gli amici a vedere Morgan & company e tanta buona musica... divertente, spensierato e coinvolgnete. Ognuno col suo preferito... ognuno coi suoi commenti e il suo background musicale. Noi abbiamo sempre tifato per Matteo, Noemi e Elisa... preso in giro tutto il tempo 'o ppuorc che llent e i bollori della Simona nazionale per quel bimbo di Jury... riso per la voce da trans della Maionchi e gli sproloqui di Facchinetti. E le scenografie di Tommasini dove le vogliamo mettere? Ogni tanto qualcosa di divertente e interessante in tv... Alla fine... ha vinto Matteo... che voce! Ed ora? Toccherà trovare qualcosa da fare il martedì sera... Meno male che ho portato il risiko...
Sentirli suonare dal vivo è emozionante, sentirli cantare De Andrè mette i brividi, sentire che per loro il tempo non sembra essere passato è incredibile... un teatro "arrevotato"* non l'avevo mai visto... sembrava una piazza con salti e balli.. Se passano da voi non perdeteveli...
*dal verbo napoletano "arrevotare" ossia "ribaltare"...
Ma da dove è uscita??? Il resto delle canzoni di Sanremo è deprimente... stasera è la prima volta che le ascolto bene... e fanno pietà e misericordia.
Ma questa... lei è un personaggio... sembra uscita da un fumetto, e per come parla potrebbe essere! Quando l'ho sentita la canzone... mi ha ricordato molto l'effetto che mi ha fatto Yael Naim con "New Soul"... e forse ci assomiglia un po'... qualcuno dice assomigli a "Don't worry be happy"... Sarà... ma la senti e... ... come ve lo spiego?
Hai presente quando smette di piovere ed esce il sole? Quando cammini per strada e fai cic e ciac con le pozzanghere rimaste? Quando sorridi senza sapere il motivo e tutti ti guardano? Quando guidi e la strada curva dolcemente e tu con lei?
Non me ne frega a cosa assomiglia o se sembri troppo semplice... se questo è l'effetto che mi fa... Adesso la carico sull'mp3...
Una cassetta ed un pò di benzina. Non mi ci voleva molto per essere felice a 18 anni. La patente appena presa. Papà che ti lasciava la macchina Ma dove devi andare? In giro... In giro dove? In giro... Sempre la stessa cassetta, quella che mi accompagnava nelle uscite di quegli anni: tutto Titanic e in coda tutto La Donna Cannone. Le prime note di Belli Capelli per me vogliono dire folle, quadro, accensione, un filo di acceleratore, prima, via la frizione ed una sensazione di felicità e libertà assolute. Dimenticavo tutto, il mondo scompariva, ero io, la mia Giulietta 1600, la musica di De Gregori a farmi da colonna sonora e strade infinite da percorrere. Non è che mi bastasse semplicemente, mi riempiva. Mi sentivo libero, cambiavo strada ogni volta, il braccio fuori dal finestrino, cantavo, pensavo, mi perdevo nel mondo attorno a me, accompagnato da poche note e da una voglia di vivere irrefrenabile... c'era poco che potesse andare male. Il mondo era colorato a colori pastello, il mondo suonava come una dozzina di violini e profumava d'erba tagliata. Ricordo che a volte l'emozione di quello che pensavo, immaginavo, sentivo... era così forte che dovevo accostare, aprire il finestrino e darne un pò al mare, che lui si che ha spalle grosse. Vero? Ne vorrei ancora di quei momenti, vorrei che tutte le cose che ho vissuto in questi anni non mi facessero da zavorra, vorrei che tutto quello che ho imparato mi rendesse veramente libero. Vorrei trovarla ancora una ricetta magica come quella. Due ingredienti semplici per un animo troppo complicato. Una cassetta ed un pò di benzina. Non credo servisse altro.
Respiro e mi siedo a terra. Mi siedo a terra e respiro. Non sono triste, non sono felice. Stasera la pioggia lava via tutto, idee, paure, pensieri, ricordi. Non mi ricordo chi sono, che sono venuto a fare, non mi ricordo più la strada e perchè mi piova dentro. Sento solo le gocce che cadono, l'odore dell'aria che cambia, non c'è bisogno che mi volti a guardare... tutto è fermo attorno a me. Stasera lascio che la musica mi avvolga e mi scaldi... chiudo gli occhi... e non penso più a nulla. Non può piovere per sempre.
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