Insomma anche quest'anno bizantino sta per finire... e domani è Capodanno. Rispetto al 1 gennaio, il 1 settembre è molto più crocevia di un nuovo inizio e Costantino lo aveva capito bene... E' ora di buttare un po' di cose vecchie, di smettere con cattive abitudini e riproporsi in una veste rinnovata e costruttiva. Ho sparato i miei fuochi stasera, nella mia testa, nel mio virtuale ultimo dell'anno... brindo all'ennesimo nuovo inizio. Sperando che non sia solo un numero in più, ma solo un nuovo meraviglioso campo di volo.
Per tutto quello che non mi serve. Per tutto quello che realmente sono. Per tutto quello che non voglio mai diventare. Per tutto quello che di puro e selvaggio c'è dentro di me.
QUELLO CHE NON HO - Fabrizio De Andrè
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è un segreto in banca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho è di farla franca quello che non ho è quel che non mi manca quello che non ho sono le tue parole per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.
Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti quello che non ho è un treno arrugginito che mi riporti indietro da dove son partito.
Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro quello che non ho è un pranzo di lavoro quello che non ho è questa prateria per correre più forte della malinconia.
Quello che non ho sono le mani in pasta quello che non ho è un indirizzo in tasca quello che non ho sei tu dalla mia parte quello che non ho è di fregarti a carte.
Quello che non ho è una camicia bianca quello che non ho è di farla franca quello che non ho sono le tue pistole per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole
E' una droga... me ne sparo tante puntate quante ne ho... in inglese coi sottotitoli in italiano... sti cazzi. Ormai l'inglese dei telefilm lo capisco.
Chuck è quella parte di me che a sempre pensato di non essere all'altezza e poi gli capita qualcosa che gli fa capire il contrario. Adoro Chuck e Sarah. Come scoprono chi sono realmente e quello che c'è tra loro.
Adoro Chuck, Casey e Sarah quando sono in missione... e quando si paraculano a vicenda.
Adoro Chuck, Morgan e i Jeffrey. Sono già in crisi d'astinenza. Come faccio ad aspettare la terza serie?
Allora... vediamo un po'... Definizione di gradiente:
"In matematica il gradiente di un campo scalare è una funzione a valori reali di più variabili reali, quindi definita in una regione di uno spazio a due, tre o più dimensioni. Il gradiente di una funzione è definito come il vettore che ha per componenti cartesiane le derivate parziali della funzione. Il gradiente rappresenta quindi la direzione di massimo incremento di una funzione di variabili .
Il gradiente è quindi una grandezza vettoriale che indica come una grandezza fisica vari in funzione dei suoi diversi parametri."
Mmm... Proviamo con gradiente di temperatura forse mi spiego meglio...
"Il gradiente di temperatura è una quantità fisica utilizzata per descrivere la direzione e l'intensità delle variazioni di temperatura. Formalmente, esso è un campo vettoriale definito come campo gradiente di un campo scalare, detto anche campo di temperatura.
...
Se la funzione T(x,y,z) descrive le distribuzioni di temperatura all'intero di un corpo, per via delle differenze di temperatura (supposte finite) all'interno di questo si manifesteranno dei flussi di calore diretti dalle zone a temperatura maggiore verso quelle più fredde. Il gradiente di temperature risulta in questo fenomeno un elemento discriminante: empiricamente è possibile osservare che il flusso di calore è direttamente proporzionale alla norma di tale vettore. Dal momento che il flusso avviene in direzione opposta a quella del gradiente, il quale punta nella direzione di crescità della temperatura, si avrà:
La direzione del flusso non necessariamente coincide con quella del gradiente: tale equivalenza richiederebbe isotropia nelle proprietà termiche del corpo soggetto al gradiente di temperature. In generale, la conducibilità termica non sarà uno scalare, ma bensì un tensore di rango 2. La direzione del flusso sarà allora data da
che integrato su una superficie fornisce il flusso di calore attraverso di essa."
Chiaro, no? No eh?
Tranquilli sto bene. E' che cercavo un nome tecnico per l'inquietudine che alberga dentro di me. E forse in chi sa quanti. Il gradiente è quello che muove il mondo. E' quello a seguito di differenza di temperatura, tensione e pressione... produce tutti quei fenomeni alla base della vita... vento, corrente, movimento e trasformazione. Intensità e direzione. Se non avvertissi che c'è altro, che da qualche parte e con gli opportuni sforzi si possa passare da uno stato ad un altro, da un livello ad un altro, da una vita ad un altra... bè forse non avrei più fede nel futuro. E invece fremo, desidero, intuisco e spero. Il mio gradiente c'è... e mi porterà da qualche parte. Non vedo l'ora.
Si lo so... a quest'ora dovrei essere a nanna... in fondo sono quasi le quattro. Ma stasera non riesco proprio a dormire. Penso e sento. Sento e penso. C'è qualcosa che non riesco a far andar via... come un tarlo nel cervello, come una spina nel cuore, come un soffio costante nell'animo.
Quante possibilità ci sono di centrare una piuma lasciata cadere dalle stellescoccando una sola freccia? Respiro a fondo e chiudo gli occhi. Sento tra le dita il calore... di quello che ero, avverto la tensione di quello che sono e... non sono, cristallizzo in un'idea senza limiti... quello che potrò diventare. Alzo il tiro, apro gli occhi, mollo il respiro e scocco la mia freccia verso il cielo. Il sibilo che si sente... è il suono di quello che sono. Nessun altro bersaglio possibile. Solo una piuma tra le stelle.
Vacanze di Bruko - parte seconda. Vado un po' dal fratellino... Buon lavoro o studio a chi resta e buon relax a chi come me stacca la spina per un po'. Vi saluto mulini e tulipani. Un bacio Bk
Arriva un momento in cui la vita rallenta... ma va così piano in cui credi di stare andando in stallo. Naturalmente c'è una parte di te che questa cosa non l'accetta. Che ama pensare che solo andare veloce col vento in faccia prendendo la vita a morsi... sia vera vita. Ti guardi indietro e cerchi di capire cos'è che ti ha fatto rallentare, cosa ti ha fermato, sempre che qualcosa ci sia. Poi ti rendi conto che questa, forse era l'unica maniera per capire chi sei, cosa ti piace, cosa ti è sempre mancato. Ascoltarsi, capire cosa ti fa stare bene, con chi ti piace realmente stare, di quali emozioni hai bisogno di nutrirti e cosa ti fa bruciare dentro. Smetti di ingoiare la vita, e rallenti, osservando tutto ciò che ti passa davanti agli occhi, dentro la bocca, sotto le mani e in mezzo al cuore. Ti rendi conto che la vita è fatta di piccole cose che ti passano accanto e che sei tu che le rendi speciali con la tua piccola fiammella da candela che scalda tutto e rende i contorni rossi e tremolanti. Piccole cose. Il rischio di accelerare sempre è divenire cieco al divenire. Cieco ai colori, alle ombre, al calore, al sapore ed al suono delle cose. Al senso che hanno per me. Perchè da nessun altro posto arriva la felicità... se non dal suono assurdo, magico e irreale che si sente quando la vita ti rimbalza dentro. Il suono perfetto e unico dell'essere se stessi. E del sapere chi sei.
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Un anno da blogger
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Fatalismi
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uno solo, sale in alto fino a quando la spinta glielo consente; quando il
vetto...
a no taitol uan
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la notte è fatta per tre cose (più una) soltanto. dormire, fare l'amore*
oppure leggere (e quindi pensare).
la mattina, poi, c'ha un non so che di rallen...
Epilogo (puzzle 9 e fine del gioco)
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Il corteo è appena passato. C’erano tra gli altri due giovani che
camminavano abbracciati, tenevano un cartello con sopra la foto di un uomo, quello
che è ...