| lunedì, ottobre 13, 2008 |
Io odio il lunedì |
Sei volata libera
2 mesi fa
![]() Chiariamo sta cosa una volta per tutte. Oggi è giovedì. La sola possibilità per sopravvivere alla settimana è che sia così composta: Giovedì, Venerdì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica. Chiaro? Io lo odio il lunedì e l'ho cancellato, assieme a suo cugino martedì. Oggi è giovedì. Uff! Posted in Deliri in ordine sparso | 23 Comments »
![]() Sempre domenica nel beneventano... oltre alle mongolfiere c'era il palazzo ducale da visitare. Varie mostre interessanti e nel percorso guidato (anzi più che guidato di corsa!) c'era la chiesetta dove il nobiluomo sentiva messa. Accanto all'altare spiccava un bel trono, non ricordo se per il vescovo o sempre per il duca... Sta di fatto che ci passo accanto e vado oltre. Dietro di me, mamma con bambino. Il bimbo guarda il trono emozionato ed io mi aspetta che dica: "mamma il trono del re!" oppure "il posto della regina!" o che ne so... "la sedia di re artù!"... Invece guarda la mamma ad occhi spalancati e dice: "Mamma! Guarda! La sedia di Uomini e Donne!" ... ... ... Non ce la posso fare a farcela. Davvero. Posted in La vita attorno a me | 30 Comments »
Ho fatto uno di quei test scemi che girano su facebook... "Sotto quale forma rinascerai nella tua prossima vita?". Indovinate cosa è uscito? E' proprio destino... Un bacio ed una bolla d'aria dal vostro pesciolino rosso. ;-) Posted in | 20 Comments »
Ognuno ha la sua droga... Io c'ho Grey's Anatomy. Ormai siamo alla quarta serie e non riesco a smettere. Oddio... in realtà sono drogato di telefilm. Prima era Alias, poi Lost, Dr House, Heroes... etc. Ma Grey è Grey... E se non lo avete mai visto non ve lo posso raccontare. Su c'è una sintesi del primo episodio della prima serie. E sotto il finale dell'episodio... I finali... è appena finito e ne vuoi ancora... sono un tossico... Posted in Telefilm | 31 Comments »
![]() E' sabato mattina e giro per il mercato... Ah, dimenticavo, se volete esserci pure voi fate clic sul play sotto al post e creiamo un pò di atmosfera... Dicevo... Stamattina vengo qui alla Pignasecca non per comprare qualcosa, ma per sentire l'anima della città. Questa città dicono in molti di conoscerla, e chi viene da fuori pensa che avere visto Piazza del Plebiscito, Via Roma, Il maschio Angioino e Castel dell'Ovo sia sufficiente. Qualcuno più ardito viene a casa mia, ai Decumani, e girando per i vicoli sente già più sua la città. Ma gli manca qualcosa. Io quando vado in una città nuova, DEVO conoscere i suoi mercati. Vedere Palermo senza aver visto Ballarò non sarebbe stata la stessa identica cosa. La Montagnola o i mercati dietro Piazza Maggiore parlano invece di una certa Bologna. Se ad Ercolano non sei stato a Resina e hai visto solo gli scavi che ne sai della città? Cammino spesso per la Pignasecca, per i mercati di porta Nolana o per il Borgo di S.Antonio a Napoli... tengo occhi, naso, pelle e anima aperti... e mi sento la città addosso. E' come se respirasse, è come se sentissi il cuore di Napoli battere dentro di me e assieme a me. I negozi dei mercati si allargano al mattino come petali di un fiore, le bancarelle vengono l'uno verso l'altra e lasciano per strada giusto lo spazio per una indistinta scia di viandanti, compratori, curiosi, motorini, massaie, venditori di sigarette, ragazzini che crea un ingorgo assurdo e coerente. Voci, odori, rumori, colori e mille sguardi si susseguono in un turbinio incessante fino al tramonto. Qui la città pulsa, vive, compra, si esprime. Nei mercati capisci la gente come parla, come si comporta, quali sono le sue priorità e le sue regole. Quello che adora, quello che mangia, quello che vende e quello che conserva. Conosci il vero prezzo delle cose e il vero volto di chi questa città la abita, la vive, la fa. Sto per andare via, mi giro sorrido e mi scoppia da vivere. Posted in La vita attorno a me, Napoli, Pappa | 18 Comments »
![]() Io sono Bk. Almeno credo. Ma chi è Bk? C'era Bruno all'inizio. Quando ero piccolo stavo zitto, parlavo poco. Ero sempre a disagio e leggevo ogni cosa che mi passava a tiro. Libri, fumetti, etichette, enciclopedie, giornali. Con gli altri mi sentivo sempre fuori luogo. Non abbastanza grande, non abbastanza forte, non abbastanza caruccio, non abbastanza sicuro, non abbastanza brillante, non abbastanza adattabile. Nella mia testa frullavano mondi immaginari in cui riuscivo a parlare con la gente. Nella realtà non succedeva. Poi sono arrivati i 18 anni e l'università. Il primo giorno in studentato a Bologna incontro Riccardino, un personaggio al di sopra di ogni possibile descrizione, che dal primo momento decide che Bruko è il mio nuovo nome. Comincia un modo nuovo di approcciarsi alle persone, alle situazioni. E rinasco. Tante cose sono successe da allora... Finchè il periodo buio del 2007 mi ha tolto tutte le sicurezze, tutte le forze, tutta la fiducia che avevo in me. Ho provato a tagliare quello che non andava più. A ricominciare con un buco in petto e senza più appigli. Senza certezze. E' nato "Il mostro della frutta" ed è nato Bk. Emozioni e fantasia sono tornate alla ribalta, ho provato a reagire, ma per farlo ho messo una corazza... diciamo un bozzolo da bruco... tanto per rimanere in tema. Qualcosa che proteggesse la parte romantica e fiduciosa di me. In attesa di tempi migliori. Ho conosciuto tanta gente, nei blog e nella vita, ma non so se tanta gente ha conosciuto me. Ho pensato tanto in questo anno... ho pensato forse troppo. Immaginato e aspettato mille situazioni possibili, fantasticherie su quello che doveva portarmi la vita, su cosa dovevo fare e su chi avrei dovuto incontrare. Appunto fantasticherie... troppo tempo speso a pensare e sognare. Come dice qualcuno con cui chiacchiero spesso... basta pensare! è ora di "sentire". Ed io mi sono seduto a terra, come facevo da bambino quando volevo stare bene... ed ho cercato di "sentirmi". Mi sono accorto del bozzolo, del caldo che mi fa e di quanto mi ha protetto sì... ma anche di quanto mi ha allontanato dagli altri e da quello che potevo diventare. Ora basta nascondersi. Basta accontentarsi. E basta proteggersi. Via tutto. "Quello che il bruco chiama la fine del mondo, il maestro chiama farfalla". Oddio... non mi sento proprio in grado di spiccare il volo. Più che altro sento che sono uscito dall'acquario, come gli amichetti di Nemo, e mi sono buttato nell'oceano. E' freddo, non ho punti di riferimento. Mi sento piccolo e spaesato. Un pò triste... a Sad Fish, come il nuovo template. Ma sono io. Il piccolo che non riusciva a parlare e che assorbiva con la lettura il mondo attorno a se, l'adolescente che cerca con chiacchiere e tenacia di farsi notare, l'universitario che respira a pieni polmoni un mondo nuovo, il ragazzo che credeva nell'amore prima di morirci dentro, il muro di gomma del blogger che parla di se senza volersi fare avvicinare. Tutti fusi assieme forse per la prima volta. Brunetto, Bruno, Bruko, Bk, Eberuno, Brubru, Giovanni e tutti i miei altri alter ego. Forse è la volta buona che cresco. Il mostro della frutta compie un anno e si tuffa nell'oceano. Senza fissa dimora. L'acquario adesso è vuoto. Vado a fare un giro. E se per caso ci si incontra... fatevi riconoscere, i miei occhi sono cambiati. Posted in About blog, Su di me... | 60 Comments » |
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